Lo stipendio dei corrotti

stop-alla-nuova-piovraE’ chiaro che misurare è sempre difficile e in parte arbitrario, ma i numeri forniscono importanti informazioni sulle situazioni a cui sono riferiti e permettono le comparazioni. Uno dei numeri importanti per la politica è il CPI, cioè l’indice della corruzione percepita, valutato da Transparency International. Esso misura come i cittadini considerano l’amministrazione pubblica. L’Italia nel 2015 è al 61° posto con un punteggio che è la metà di quello della Danimarca! Occorre però dire che dal 2012 a oggi la situazione è leggermente migliorata. Merito forse di Riparte il futuro, una brillante campagna sociale, che ha inciso profondamente sulla mentalità e sulla legislazione in Italia. Questa battaglia anti-corruzione è realizzata anche con l’aiuto di Lattecreative, che fra l’altro è anche partner del nostro Corso di studi a Urbino.

Si è spesso detto che un modo per diminuire la corrompibilità dei dipendenti pubblici è quello di elevare i loro stipendi. Questo perché, da un lato, la corruzione è rischiosa e quindi più si guadagna, meno sembra conveniente rischiare il posto di lavoro per un’integrazione alla propria già buona paga. In secondo luogo, più la paga è alta e meno si ha bisogno di ulteriori introiti.

In un recente esperimento sulla polizia in Ghana, Foltz e Opoku-Agyemang hanno dimostrato empiricamente che a volte vale il contrario. I poliziotti ghanesi approfittano in modo sistematico dei posti di blocco sulle strade per estorcere denaro ai guidatori di auto. Lo stato ha allora raddoppiato il loro stipendio, nella speranza che questa pratica diminuisse. Invece essa è aumentata. Questo dà ragione a coloro che sostengono che in economia occorre sempre verificare i modelli teorici. Inoltre molti hanno suggerito che l’aumento degli stipendi non è sufficiente per combattere la corruzione. Per questo vengono spesso criticati gli stipendi estremamente elevati dei dirigenti del settore pubblico in Italia. Questo esperimento prova che l’aumento della paga dei potenziali corrotti da solo di certo non basta per combattere la corruzione. Occorre anche intensificare i controlli e diffondere una seria cultura della legalità.

Vincenzo Fano

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