LA RISCOSSA DEGLI IRRESOLUTI

51932643-parola-irresoluto-sul-tasto-della-tastieraGigi ha bisogno di un certificato di divorzio dagli uffici di S. Francisco. Gigi vive a Cremona, ma molti anni prima si innamorò negli Stati Uniti, sposandosi e poi divorziando per incompatibilità di carattere. Si è innamorato di nuovo e vuole sposarsi con Marina, ma ha bisogno di quel certificato. Dovrebbe andare lui a prenderlo, perché occorre ritirarlo di persona. Il problema è che Gigi ha maturato un vero e proprio terrore di volare. Che cosa fa Gigi?

Se Gigi fosse “razionale”, si organizzerebbe per il volo, facendosi accompagnare da Marina, prendendo un ansiolitico, oppure frequentando un corso per diminuire la paura di volare. Ottenendo così il suo scopo, cioè il certificato di divorzio, che gli serve per potersi sposare.

Se Gigi fosse “irrazionale”, si costruirebbe un’apposita ideologia, da propinare alla povera Marina, secondo la quale il matrimonio non è importante e quindi non ci sarebbe bisogno di andare a prendere il certificato. Anzi sarebbe meglio non sposarsi.

Oltre a queste due indoli, è abbastanza comune un tipo di Gigi, che possiamo chiamare “irresoluto”, cioè che non è così irrazionale da inventarsi un’ideologia per giustificare le proprie emozioni, né così razionale da elaborare le proprie emozioni fino a ottenere il risultato desiderato. Quest’ultimo Gigi si sente in colpa nei confronti di Marina, sapendo che sarebbe importante che si sposasse, ma non riesce a prendere la decisone di affrontare il terrore del volo mediante opportuni stratagemmi.

Proviamo a costruire un semplice modello di teoria delle decisioni per analizzare meglio queste tre situazioni. Gigi ha tre strategie: 1. costruire un’ideologia; 2. provare a volare con stratagemmi vari e 3. non fare nulla. Diciamo che l’ottenere il certificato di divorzio ha per Gigi utilità percepita Ud e volare ha utilità percepita Uv con – Uv maggiore di Ud. Messe così le cose Gigi si trova bloccato. Alcuni al posto di Gigi lavorerebbero a strategie che diminuiscono la negatività di Uv, cioè le persone razionali. Molti al posto di Gigi si inventerebbero un’ideologia che diminuisce la positività di Ud, cioè le persone irrazionali. Ci sono però anche altri che non fanno nulla, restando nella situazione in cui – Uv è maggiore di Ud. Questi sono appunto gli irresoluti.

Gigi vuole fortemente qualcosa, ma i mezzi per ottenerlo hanno per lui una disutilità troppo grande. La persona razionale cerca di diminuire la disutilità dei mezzi; la persona irrazionale fa come la volpe con l’uva; e l’irresoluto non fa nulla.

Sappiamo bene che è quasi impossibile trasformare una persona irrazionale in una persona razionale. Gli si può portare mille argomenti a riprova dell’insensatezza della sua credenza, ma lui non si smuove, poiché quella credenza non è “giustificata” razionalmente, bensì solo emotivamente. D’acchito sembrerebbe invece che sia possibile dialogare con l’irresoluto, poiché ragiona sulle varie possibilità senza pregiudizi, per cui si ha la speranza di portarlo verso la razionalità. Purtroppo quasi sempre l’irresoluto ha un forte bias emotivo contro l’azione in generale, che supera ampiamente il disagio dovuto all’impasse fra mezzi e fini in cui è capitato. Perciò anche l’irresoluto difficilmente cambierà strategia.

Dall’esterno noi sappiamo che il comportamento del Gigi razionale è il migliore, poiché supera la momentanea disutilità dovuta alla paura di volare, facendo felice se stesso e Marina sul lungo periodo. Dunque meglio evitare di abbracciare credenze che giustificano la nostra inazione, come fa il Gigi irrazionale, e cerchiamo di evitare di trovarci in una condizione emotiva generale per cui l’inazione è comunque meglio dell’azione, come capita all’irresoluto.

Concludo sottolineando l’importanza socio-politica della categoria degli irresoluti. Ho come la sensazione che molti fra i migliori della mia generazione a causa della disillusione siano diventati proprio degli irresoluti.

Svegliatevi ragazzi c’è bisogno di voi!

VF

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