INSEGNARE “BUONA FILOSOFIA” NELLA SCUOLA

fogli-di-filosofia-logo-bigCredo che l’impostazione dell’insegnamento della filosofia nei licei italiani sia in parte inadeguata*. Infatti, porta spesso gli studenti ad almeno tre conclusioni false sulla filosofia e sulla sua storia:

  1. La storia della filosofia è un insieme di tesi antiscientifiche e prive di valore pratico.
  2. Le soluzioni filosofiche sono per lo più poetiche e sentimentali, prive di una struttura logica e argomentativa.
  3. La filosofia è una disciplina “morta”, quindi non produce più risultati.

Se la filosofia fosse come i), ii) e iii) ci dicono che è, se ne potrebbe tranquillamente fare a meno. Anzi, sarebbe addirittura dannosa. Tuttavia, i), ii) e iii) sono in buona parte false.

Obiezioni a i): i) deriva da una generalizzazione indebita, cioè da un errore logico fondamentale: siccome le tesi x, y e z (che appartengono all’insieme delle opinioni filosofiche) sono così e cosà, inferiamo che tutte le tesi filosofiche siano così e cosà.

Tuttavia, non è possibile inferire da alcune tesi antiscientifiche sostenute da Derrida, Heidegger e Lyotard che tutte le tesi filosofiche siano antiscientifiche. Infatti, basta menzionare filosofi come Leibnitz, Russell e Suppes per mostrare come una parte della filosofia si occupi di problemi molto simili ai problemi scientifici (ad es. il rapporto mente-corpo, uomo-macchina e molti altri). Una delle differenze tra la scienza e la filosofia è che quest’ultima fornisce soluzioni più fondazionali e metodologiche.

In quanto al fatto che i problemi filosofici siano privi di valore pratico, anche questo è vero solo in parte. Dalla  ricerca della chiarezza linguistica, dallo studio di efficaci tecniche argomentative (di cui buona parte della nostra classe dirigente è a digiuno) e dalla costruzione di modelli di comportamento funzionanti e normativi** potrebbe beneficiarne l’interna comunità.

Possibile soluzione #1: presentare problemi di natura generale*** con le soluzioni che le singole discipline (inclusa la filosofia) hanno saputo darne. Potrebbe essere un buon modo di favorire una discussione seria e multidisciplinare.

Possibile soluzione #2: studiare la storia della scienza e delle tecniche per mostrare quanto sia stato influente il contributo della filosofia, ad esempio, nella storia della meccanica classica o delle fondazioni della matematica e della logica.

Obiezioni a ii): anche ii) deriva dallo stesso errore logico di i), una generalizzazione indebita. In questo caso, è sufficiente mostrare almeno un controesempio al fatto che tutta la filosofia sia una disciplina poetica e non logica per confutare ii). Di esempi, tuttavia, ce ne sono moltissimi perché la storia della filosofia è piena di grandi logici (ad es. Aristotele, Kripke e Tarski ) che hanno avanzato tesi filosofiche caratterizzate da grande rigore argomentativo.****

Possibile soluzione #3: studiare le basi delle logiche formali, informali e del ragionamento probabilistico e delle loro applicazioni per risolvere problemi, paradossi filosofici e ragionare con più chiarezza nella vita di ogni giorno.

Obiezioni a iii): in questo caso, è sufficiente un breve confronto con la ricerca filosofica accademica per mostrare che la filosofia non è sterile, ma in continua comunicazione con le scienze per produrre risultati. La filosofia delle scienze cognitive, la filosofia della fisica e la filosofia della logica sono un esempio significativo di questa continua produzione di risultati.

Anche problemi filosofici classici (ad es. il rapporto linguaggio-mondo, uno-molti) sono ben lontani dall’essere risolti una volta per tutte e sono ancora un fecondo tema di ricerca.

Possibile soluzione #4: leggere ed analizzare opere particolarmente significative di filosofia contemporanea, ad esempio: On denoting di Russell, On What There is di Quine, Naming and Necessity di Kripke, Principia Ethica di Moore, Facing up the Problem of Consciousness di Chalmers.

Marino Varricchio

 

* Naturalmente, non si deve mai generalizzare troppo.

** La ricerca della chiarezza linguistica, lo studio delle argomentazioni e la costruzioni di modelli di comportamento funzionanti sono tutti problemi filosofici classici.

*** Ad es. efficacia e limiti del metodo scientifico, validità della nozione di “teoria” e “legge scientifica”.

**** Mi riferisco, in particolare, al sillogismo pratico di Aristotele, alla critica di Kripke alla teoria delle descrizioni definite di Naming and Necessity e alla teoria tarskiana del concetto di verità nelle scienze deduttive.

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